Cos’è la Smart Grid: applicazioni java per la gestione reti

javaNel campo dell’ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni, la Smart Grid è una rete informativa che, accostandosi alla rete mediante la quale viene distribuita la corrente elettrica, si occupa di offrire una gestione efficiente della stessa, affinché nel corso delle operazioni di trasporto ed erogazione non si registrino degli sprechi energetici. In questo modo, nel caso in cui vi siano delle risorse eccedenti, quest’ultime verranno ridistribuite verso altre zone, che versano in condizioni di maggior bisogno energetico.

La gestione di queste reti energetiche è a cura di alcuni programmi informatici che eseguono delle operazioni di informazione, ma anche di controllo, in un’ottica orientata al risparmio energetico ed all’ecologia. Oltre a tenere costantemente sotto controllo i flussi di energia che il sistema eroga verso l’esterno, le Smart Grid sono anche in grado di eseguire delle integrazioni delle nuovi fonti di energia rinnovabile in grado di alimentare il sistema.

I governi nazionali dei maggiori paesi industrializzati sembrano essere molto interessati alla Smart Grid, al fine di gestire per il meglio e senza alcun spreco le risorse energetiche. Chiaramente, si tratta di una soluzione ottimale anche in chiave ecologica. Grazie alla Smart Grid, è possibile fare viaggiare l’energia su diversi nodi, in modo tale che la sua erogazione venga gestita in maniera rapida e soddisfacente per il fabbisogno degli utenti.

Grazie a tale meccanismo, è possibile individuare le ore della giornata in cui gli utenti fanno più domanda del servizio energetico, il cui consumo presenta un costo maggiore rispetto alle ore in cui si registra una riduzione notevole dello sfruttamento delle risorse energetiche, il cui prezzo di ogni kilowatt consumato è sicuramente più contenuto. Se mediante l’utilizzo della Smart Grid, si ottiene un’efficiente gestione dell’energia, che combinata all’utilizzo di frigoriferi di classe AA e di altri elettrodomestici ecologi consente di massimizzare il risparmio energetico: anche gli utenti che acquistano il servizio energetico possono ottenere dei benefici importanti e risparmiare dei soldi in bolletta, grazie alla riduzione dei costi di gestione.

La rete elettrica più vasta che è al momento è in circolazione è quella dell’Enel s.p.a. installata nel 2005 nel nostro paese. Per il prossimo futuro, sarà necessario l’impiego di una Smart Grid che sia in grado di riorganizzare degli enormi volumi di energia che scaturiranno da diverse fonti rinnovabili e che avranno un impatto ecosostenibile. La Smart Grid è anche uno strumento essenziale per il raggiungimento dell’obiettivo da parte dell’Unione Europea di ottenere, attraverso l’uso di fonti di energia pulita, entro il 2020 il 20% in meno di emissione di gas serra nell’atmosfera. Tali obiettivi, devono essere raggiunti da tutti i paesi più industrializzati, tra cui anche l’Italia, la quale entro il 2020 dovrà ridurre l’emissione di gas del 17% all’incirca.

A Milano Porta Nuova: esperimenti di smart city

Milano Porta Nuova è il progetto di riqualificazione urbana più importante in Europa. Guidato dalla divisione italiana di Hines, azienda che si occupa della realizzazione di immobili di alto pregio e qualità, alla cui testa c’è l’imprenditore italiano classe 1968 Manfredi Catella, Porta Nuova si caratterizza per l’ambizioso obiettivo di voler dare un nuovo panorama, più “smart”, alla città di Milano.
In che maniera? L’obiettivo è quello di creare dei grattacieli ad alto impatto architettonico nelle zone di Porta Garibaldi, di Varesine e di Isola. L’investimento complessivo stimato è di oltre 2 miliardi di euro, con oltre 2.000 operai impiegati nella realizzazione di queste costruzioni e oltre 20 architetti che hanno firmato i progetti.
Nel suo complesso, Porta Nuova sarà formato da grattacieli adibiti ad abitazioni private o ad uffici, parchi, centri culturali, ville urbane, gallerie e parcheggi sotterranei: praticamente una città nella città.
Il settore immobiliare (e Porta Nuova ne è un esempio) è rivoluzionario da diversi punti di vista e sempre più legato alla tecnologia. Partendo dal fatto che tutti noi abbiamo qualche cosa di tecnologico nelle case (basti pensare ad un computer), possiamo senza dubbio affermare che un “matrimonio” di grande successo è quello tra immobili e software. Realizzati in vari linguaggi di programmazione, tra cui Java, essi possono venire usati nel campo immobiliare per vari scopi.

Basti pensare ad un software realizzato per un’azienda che vende case, con cui presentare ciò che ha in portfolio, oppure un software pensato per rendere più facile la ricerca di immobili da parte di potenziali acquirenti, le possibilità sono davvero tante.